Il caso lascia alquanto perplessi ed effettivamente la mancanza di fonti ufficiali da parte di Ducati o dello stesso pilota, lasciano spazio alle più svariate interpretazioni.
Lasciando stare i pietosi commenti delle testate mediaset o della stampa pro-Rossi, che vorrebbe uno Stoner vittima sacrificale della grandezza del nostro Valentino, credo meriti di più fare alcune considerazioni più generali sul suo stato psico/fisico. Casey Stoner credo sia un talento naturale come pochi in giro. Detto questo mi pare assai strana una decisione così forte (l'abbandono alle corse per almeno 3 Gp), nel corso di un campionato del mondo ancora in corso e matematicamente aperto.
In passato ricordo un altro grande (Freddie Spencer), che alla fine della sua gloriosa carriera stupiva con comportamenti incomprensibili e addii e ritorni apparentemente poco giustificati. Quello che mi preoccupa maggiormente è il fatto che tali decisioni devono per forza essere figlie di situazioni piuttosto gravi. Per tale motivo credo non si debba lanciarsi in giudizi affrettati o peggio negativi su presunte malattie fisiche, psichiche o entrambe le cose. Auguro al nostro Casey innanzitutto di ritrovare uno spirito e una sua dimensione sperando che lo facciano tornare a quello di cui è capace. In caso contrario sono orgoglioso di ciò che ha fatto e lo ringrazio per le emozioni regalatemi.
Un Casey, in moto o no, è un Nikkia Racer e rimarrà comunque un riferimento come uomo prima (la sua decisione è assolutamente coraggiosa), come pilota poi. Chiudo riportando il nostro motto che mi sembra vada a pennello: "Nulla teme chi osa di cuore".... Spero di no, ma è possibile che il cuore di Casey l'abbia riportato al miraggio di una vita serena e lontana da un mondo che gli ha dato tutto. Se questo non è coraggio.....