
Riprendo e riadatto un mio articolo di 2 anni fa alla vigilia della partenza per il Ring.
Il giorno giovedì 2 luglio alle ore 4.30 del mattino partirò, insieme al Nonno Albe, a Jody, al Puppy e ad Ale Matzuko, alla volta del Nordschleife, il vecchio tracciato del NurburgRing (un circuito leggendario e mistico che rappresenta il meglio in assoluto per qualsiasi motociclista appassionato, almeno un po’, di guida sportiva). Dopo aver avuto la fortuna 2 anni fa di esserci già stato a godere di questa meraviglia d’asfalto immersa nel verde, mi ripeto quest’anno a rivivere forti emozioni e scariche di adrenalina pura.
Non c’è più il problema della strada in quanto andremo in furgone e se da una parte questo gioverà sicuramente al mio fisico di arzillo quarantenne, dall’altra si perderà il fascino di un’impresa leggendaria ed epica. Motociclista che arriva in sella al Ring = UOMO, motociclista che ci arriva in furgone = OMOSESSUALE.
Mia moglie Mary: superare ancora un’altra volta le sue contrarietà e il suo ostracismo in merito a questa spedizione non è stato facile……ma il suo amore e comprensione nei miei confronti e verso la mia grande passione ha fatto si che anche quest’anno la cosa si potesse fare…., la ringrazio veramente di cuore.
I soldi: il viaggio, i pernottamenti e i giri in pista costano e mettono in preventivo dei piccoli sacrifici….ma tutto questo si supera abbastanza facilmente… quando una cosa la si desidera tanto spesso gli altri fattori, come il denaro ad esempio, passano in secondo piano.
Il circuito: qualcosa di incredibile, indicibile, pericoloso, misterioso e leggendario, il solo sapere chi ci ha corso, chi ci ha vinto in auto o in moto e chi ci ha perso la vita, ti crea dei brividi unici e inenarrabili; quella foresta verde che circonda i curvoni, le paraboliche, i rettilinei, le compressioni spaventose e i cambi repentini di pendenza scatenano emozioni pazzesche. Qualsiasi tipo di curva che un motociclista possa pensare o lontanamente immaginare qui si trova, il tutto condito da un paesaggio e contorni da videogioco (questa invece è la realtà e bisogna andarci veramente con i piedi di piombo).
Eh si ragazzi, quest’anno il Birex torna di nuovo al ‘Ring’ ed esaudisce ancora una volta uno dei suoi più grandi sogni…..percorrere questo circuito con il suo Kawa ZX10, riuscendo in questo modo a provare delle emozioni incredibili, raggiungere le più alte vette del piacere motociclistico ed entrare di diritto nell’olimpo di quei pochi comuni mortali che hanno avuto la fortuna di calcare questo mitico asfalto.
Buon Ring a tutti
Il giorno giovedì 2 luglio alle ore 4.30 del mattino partirò, insieme al Nonno Albe, a Jody, al Puppy e ad Ale Matzuko, alla volta del Nordschleife, il vecchio tracciato del NurburgRing (un circuito leggendario e mistico che rappresenta il meglio in assoluto per qualsiasi motociclista appassionato, almeno un po’, di guida sportiva). Dopo aver avuto la fortuna 2 anni fa di esserci già stato a godere di questa meraviglia d’asfalto immersa nel verde, mi ripeto quest’anno a rivivere forti emozioni e scariche di adrenalina pura.
Non c’è più il problema della strada in quanto andremo in furgone e se da una parte questo gioverà sicuramente al mio fisico di arzillo quarantenne, dall’altra si perderà il fascino di un’impresa leggendaria ed epica. Motociclista che arriva in sella al Ring = UOMO, motociclista che ci arriva in furgone = OMOSESSUALE.
Mia moglie Mary: superare ancora un’altra volta le sue contrarietà e il suo ostracismo in merito a questa spedizione non è stato facile……ma il suo amore e comprensione nei miei confronti e verso la mia grande passione ha fatto si che anche quest’anno la cosa si potesse fare…., la ringrazio veramente di cuore.
I soldi: il viaggio, i pernottamenti e i giri in pista costano e mettono in preventivo dei piccoli sacrifici….ma tutto questo si supera abbastanza facilmente… quando una cosa la si desidera tanto spesso gli altri fattori, come il denaro ad esempio, passano in secondo piano.
Il circuito: qualcosa di incredibile, indicibile, pericoloso, misterioso e leggendario, il solo sapere chi ci ha corso, chi ci ha vinto in auto o in moto e chi ci ha perso la vita, ti crea dei brividi unici e inenarrabili; quella foresta verde che circonda i curvoni, le paraboliche, i rettilinei, le compressioni spaventose e i cambi repentini di pendenza scatenano emozioni pazzesche. Qualsiasi tipo di curva che un motociclista possa pensare o lontanamente immaginare qui si trova, il tutto condito da un paesaggio e contorni da videogioco (questa invece è la realtà e bisogna andarci veramente con i piedi di piombo).
Eh si ragazzi, quest’anno il Birex torna di nuovo al ‘Ring’ ed esaudisce ancora una volta uno dei suoi più grandi sogni…..percorrere questo circuito con il suo Kawa ZX10, riuscendo in questo modo a provare delle emozioni incredibili, raggiungere le più alte vette del piacere motociclistico ed entrare di diritto nell’olimpo di quei pochi comuni mortali che hanno avuto la fortuna di calcare questo mitico asfalto.
Buon Ring a tutti

1 commento:
L'immagine di Schwedenkreuz sintetizza in maniera chiara cosa è il Nordschleife. Ieri guardavo il video di Dahne che arrivava alla compressione di Fuchsrohe ai 270 all'ora e in quel momento ho capito che posso affrontarla ai 280 Km/h. Scherzi a parte per chi non ha mai calcato questi luoghi risulta assai difficile comprendere ciò che si nasconde tra i boschi e le colline dell'Eifel.
Auguro a tutti il massimo di divertimento e piacere.
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