domenica 13 dicembre 2009

Alex Zanardi, un grande
















La voglia di stupire di Alex Zanardi non si ferma mai: dopo aver corso per diverse stagioni nel Wtcc con la BMW, ora ha voluto cimentarsi anche con le due ruote. Il test si è svolto sul circuito di Monza in collaborazione con BMW Motorrad Italia: il pilota ha avuto a disposizione una HP2 Sport modificata nei servocomandi dalla società specializzata Guidosimplex.Alex ha portato a termine diversi giri del percorso, divertendosi molto e migliorando, tornata dopo tornata, le proprie prestazioni. Quanto al futuro, Zanardi ha già annunciato il disimpegno dal Mondiale Turismo, che vedrà la BMW a ranghi ridotti; non volendo rinunciare alle corse, Alex sta prendendo in considerazione altre categorie come il campionato Superstars.
Ha ammesso che nei primi giri ha avuto qualche problema con le staccate violente del mitico circuito, in quanto teneva i riferimenti utilizzati nelle gare automobilistiche, arrivando un pò impiccato appunto nelle prime tornate.
Inoltre è rimasto piacevolmente emozionato nel risentire l' impatto del vento sul suo corpo dopo tanti anni che non montava più in sella ad una moto in pista!!
C' è poco da dire, per me è un fenomeno, un esempio per tutte le persone, disabili e non.
Grande Alex!

...a proposito di Nikkia.

IL SIDECARCROSS
Anche se mancano date e riferimenti esatti, le ricostruzioni storiche concordano nell’affermare che il sidecarcross è nato agli inizi degli anni ’50 in Inghilterra; la fama di questi funamboli superò presto i confini nazionali tanto che gli equipaggi di sidecar venivano spesso chiamati oltremanica per intrattenere il pubblico, con le proprie evoluzioni, negli intervalli delle gare di motocross.




Dalla metà degli anni ’60 la passione per questa specialità un po’ folle è dilagata per tutta l’Europa, prima in Olanda poi in Germania, Danimarca e Svizzera.


Solo nel 1971 la Federazione Internazionale Motociclistica ha riconosciuto ufficialmente questa disciplina istituendo un Trofeo Europeo (vincitori gli olandesi Lubbers - Notten su Norton) promosso a Campionato nel 1974 (vincitori gli svizzeri Grogg - Graber su Norton - Wasp) ed a Mondiale nel 1980 (primi iridati i tedeschi Bohler - Muller su Yamaha - Wasp).

In Italia il sidecarcross ha debuttato ufficialmente nel 1971, in Piemonte, sulla pista di Bra. La prima gara titolata si è disputata nel ’74 (Campionato Europeo a Fermo) mentre il primo campionato, un Trofeo FMI, porta la data del 1976 con vittoria di Saino - Scroccaro su Kawasaki 750 - DM. Dal 1979 al 1991 l’Italia ha sempre ospitato una gara internazionale titolata ma nel 1990 questa specialità, che aveva raggiunto una trentina di equipaggi ed una buona diffusione nazionale, è entrata in crisi fino ad esaurirsi quasi completamente.

EVOLUZIONE TECNICA


Da un punto di vista tecnico, inizialmente i sidecarcross sono stati dotati di motori a quattro tempi, prima bicilindrici inglesi, Norton su tutti, poi pluricilindrici giapponesi, in particolare Yamaha, potente ed affidabile, oltre che più economico, che monopolizzò la scena dalla fine degli anni ’70 a metà anni ’80. Contemporaneamente nacquero e si imposero telai appositamente concepiti, dal Wasp all’olandese EML, tuttora validissimo ed ai vertici mondiali. Il dominio del propulsore Jumbo, un “mostro” realizzato dalla stessa EML da 1000 cc, termina quando gli equipaggi rivolgono la propria attenzione verso i più leggeri monocilindrici due tempi di grossa cubatura. Il regolamento attualmente in vigore consente l’utilizzo di motori a due tempi da 350 a 750 cc e fino a 1000 cc bicilindrici 4.

giovedì 10 dicembre 2009

Compressioni e ......

Riflettevo su questa spettacolare immagine chiedendomi le sensazioni che si possono provare nel sentire la moto, che su una compressione come quella di Bray Hill (foto), e con un fegato come quello di John McGuinness, reagisce comprimendosi, andando a pacco e strisciando la pancia sull'asfalto a poco meno di 300 Km/h con marciapiedi a pochi cm e case a pochi metri. Credo sia fantastico e che la rapidità del momento sia tale da renderla chiaramente decifrabile.

Penso a posti "simili" o meglio che possono avere caratteristiche somiglianti e mi sovviene la compressione di Fuchsrorhe nel passaggio sulla salita che porta a Adenau forst. Sto piangendo ho voglia di partire!!! Destinazione? Nordschleife, Isle of Man e Nordschleife. Si potrebbe partire i primi di aprile per il Ring e stare un paio di settimane per poi dirigersi verso l'isola di Man, fermarsi, visitare l'isola, percorrere decine di volte il Mountain , guardare il TT e ripartire verso metà giugno per fare ritorno al ring. Direi che ci si potrebbe fermare fino a metà ottobre, giusto il tempo sufficiente per prendere un pò di mano con il circuito. Al ritorno ne hai da sognare alla sera fin quando hai 95 anni........mia Mamma è di Nikkia!!!
Il Nonno