
lunedì 31 maggio 2010
A Cesare quel che è di Cesare

TT 2010

giovedì 27 maggio 2010
La mannaia - Scuola Guida - Esame pratico
Premessa 2: Sono un bastardo, lo so, e non ci posso fare niente. Quelli che lo tollerano mi rivolgono ancora la parola mentre con gli altri ho litigato... Ritengo comunque che il tutto rimanga uno scherzo tra amici.
Dunque, si accomodi l'alunno TONI "Merendino" MONETTI:
...lei da la colpa al jet-lag, alle punture d'ape, alla stanchezza, alla lontananza dalle piste, ma...
"Andare in pista è uno sport vero e proprio. Come ogni disciplina sportiva ha bisogno di allenamento sia fisico che tecnico. Posture e movimenti hanno una notevole importanza per quanto riguarda la tecnica di guida" (Ghigno - Istruttore RunxFun)
Veniamo al suo esame: caro Ingegnere...
Errata posizione in staccata. VOTO: 5
Bisogna essere correttamente arretrati sulla sella ( per limitare il sollevamento del posteriore), stringere le ginocchia nelle svasature del serbatoio e tenere il busto comunque un pò piegato in avanti per tenere le braccia sempre piegate con i gomiti in basso in modo da spingere bene con esse per non scivolare in avanti sulla sella.
Il sedere deve essere spostato già di lato sulla sella pochi istanti prima di iniziare a frenare. Questo non solo prepara già il pilota alla piega ma aiuta a non scivolare in avanti sulla sella. Infatti così facendo la coscia esterna va a poggiarsi dietro al serbatoio impedendo al corpo di scivolare in avanti. Spesso è questo il "trucco" per non far saltellare e sbandare il posteriore nelle frenate piu' violente.
Errata posizione in percorrenza di curva . VOTO: 4
Non è necessario sporgersi eccessivamente dalla moto per piegare anche perchè si rischia di trovarsi in una posizione scomoda che limiterebbe il controllo della moto stessa. Al contrario servono solo quei pochi movimenti utili e non eccessivi che servono a rimanere un tutt' uno con la moto stessa.
Bisogna protendersi con il busto e la testa verso l' interno della curva, il braccio interno perfettamente piegato col gomito basso a spingere sul manubrio interno e lo sguardo rivolto verso l' uscita della curva. Per fare ciò il sedere non supera il centro-sella e non esce completamente dalla stessa. Il ginocchio esterno riesce a rimanere aderente al serbatoio. Così il busto automaticamente si protende in avanti. Posizione che poi, in uscita, tornerà utile per non aggrapparsi al manubrio sotto la spinta dell' accelerazione.

Errata posizione in ingresso curva . VOTO: 5
Lei si trova in una pista, non su una strada. Si comporti in modo adeguato.
In pista è importantissima la traiettoria e sfruttare tutta la larghezza del tracciato.La traiettoria corretta è quella che ti permette di percorrere la curva alla velocità maggiore ( sia in entrata che percorrenza che uscita) che sia possibile. Ogni curva ha la "sua" velocità . Ma se non si esegue la traiettoria corretta ( non dico perfetta ma almeno corretta) si finisce con l' essere talmente lenti da non poter piegare piu' di tanto. Quindi il "ginocchio" non dipende da una determinata velocità o dalla rapidità nel piegare la moto ma dal modo corretto d' interpretare la traiettoria delle curve.Quindi è basilare imparare a curvare correttamente, con la giusta traiettoria.
Alla luce di questi argomenti la commissione si ritiene costretta con molto rammarico a rimandarla a SETTEMBRE (AL MUGELLO). La preghiamo di presentarsi preparato ed in ottima forma psicofisica per non dover ricorrere a provvedimenti più seri.
Con moto come R1 (erreuno) i problemi devono restare confinati alle regolazioni sulla ciclistica ed il pilota non deve costituire un problema, eventualmente deve compensare col cuore le carenze della meccanica.
Le è data un'altra possibilità caro Monetti, non la sprechi.
Si può accomodare.
domenica 16 maggio 2010
MV Agusta F4
Giro la chiave e nei miei pensieri vedo un direttore di orchestra che da il via a un opera classica....che musica....