lunedì 31 maggio 2010

A Cesare quel che è di Cesare

Devo ancora trovare qualcuno a cui piace del tutto. Il suo carattere difficile e un pò antipatico (così si dice), gli hanno impedito di fare breccia nel cuore di molti tifosi. La rivalità con Valentino Rossi ha portato molti a preferire il pilota Yamaha.


Fatto sta che Max Biaggi continua a stupire e a fare grandi cose con una Aprilia rinata. Va dato merito al 38enne romano di essere un grande a prescindere da tutto il resto. Vi ricordo che potrete vederlo in azione questa sera per il GP SBK degli Stati Uniti questa sera alle 19,30 (prima manche) e 23 (seconda manche).

Questa sera tiferò per lui.

TT 2010

E' iniziato il mitico TT!!!
Intanto un grande pensiero di invidia per chi sale all'isola (Max, gruppo di Bologna e Ricky).

In secondo luogo quest'anno non sarà della partita uno dei favoriti e vincitore lo scorso anno della senior. Steve Plater a causa di un infortunio durante le prove della NW non prenderà parte alle gare aprendo un bel varco per gli altri mitici eroi del TT: McGuinness, Guy Martin, Hutchinson etc. etc.

Buon divertimento a tutti e scusate ma spero almeno in una doppietta del mio John...

giovedì 27 maggio 2010

La mannaia - Scuola Guida - Esame pratico

Premessa 1: Sono uscite le foto della giornata che abbiamo fatto il 3 Maggio a Misano con Braghi (www.snapshotriccione.com)

Premessa 2: Sono un bastardo, lo so, e non ci posso fare niente. Quelli che lo tollerano mi rivolgono ancora la parola mentre con gli altri ho litigato... Ritengo comunque che il tutto rimanga uno scherzo tra amici.

Dunque, si accomodi l'alunno TONI "Merendino" MONETTI:


...lei da la colpa al jet-lag, alle punture d'ape, alla stanchezza, alla lontananza dalle piste, ma...



"Andare in pista è uno sport vero e proprio. Come ogni disciplina sportiva ha bisogno di allenamento sia fisico che tecnico. Posture e movimenti hanno una notevole importanza per quanto riguarda la tecnica di guida" (Ghigno - Istruttore RunxFun)

Veniamo al suo esame: caro Ingegnere...



Errata posizione in staccata. VOTO: 5



Bisogna essere correttamente arretrati sulla sella ( per limitare il sollevamento del posteriore), stringere le ginocchia nelle svasature del serbatoio e tenere il busto comunque un pò piegato in avanti per tenere le braccia sempre piegate con i gomiti in basso in modo da spingere bene con esse per non scivolare in avanti sulla sella.


Il sedere deve essere spostato già di lato sulla sella pochi istanti prima di iniziare a frenare. Questo non solo prepara già il pilota alla piega ma aiuta a non scivolare in avanti sulla sella. Infatti così facendo la coscia esterna va a poggiarsi dietro al serbatoio impedendo al corpo di scivolare in avanti. Spesso è questo il "trucco" per non far saltellare e sbandare il posteriore nelle frenate piu' violente.



Errata posizione in percorrenza di curva . VOTO: 4

Evidentissimo dalla foto che lei sta attaccato al serbatoio in mezzo alla curva. Quello che le impedisce di muoversi sulla sella è proprio questo. Stare così avanti sulla sella la costringe anche a stare dritto col busto, irrigidisce la colonna vertebrale.

Non è necessario sporgersi eccessivamente dalla moto per piegare anche perchè si rischia di trovarsi in una posizione scomoda che limiterebbe il controllo della moto stessa. Al contrario servono solo quei pochi movimenti utili e non eccessivi che servono a rimanere un tutt' uno con la moto stessa.

Bisogna protendersi con il busto e la testa verso l' interno della curva, il braccio interno perfettamente piegato col gomito basso a spingere sul manubrio interno e lo sguardo rivolto verso l' uscita della curva. Per fare ciò il sedere non supera il centro-sella e non esce completamente dalla stessa. Il ginocchio esterno riesce a rimanere aderente al serbatoio. Così il busto automaticamente si protende in avanti. Posizione che poi, in uscita, tornerà utile per non aggrapparsi al manubrio sotto la spinta dell' accelerazione.


Errata posizione in ingresso curva . VOTO: 5

Lei si trova in una pista, non su una strada. Si comporti in modo adeguato.

In pista è importantissima la traiettoria e sfruttare tutta la larghezza del tracciato.La traiettoria corretta è quella che ti permette di percorrere la curva alla velocità maggiore ( sia in entrata che percorrenza che uscita) che sia possibile. Ogni curva ha la "sua" velocità . Ma se non si esegue la traiettoria corretta ( non dico perfetta ma almeno corretta) si finisce con l' essere talmente lenti da non poter piegare piu' di tanto. Quindi il "ginocchio" non dipende da una determinata velocità o dalla rapidità nel piegare la moto ma dal modo corretto d' interpretare la traiettoria delle curve.Quindi è basilare imparare a curvare correttamente, con la giusta traiettoria.

Alla luce di questi argomenti la commissione si ritiene costretta con molto rammarico a rimandarla a SETTEMBRE (AL MUGELLO). La preghiamo di presentarsi preparato ed in ottima forma psicofisica per non dover ricorrere a provvedimenti più seri.

Con moto come R1 (erreuno) i problemi devono restare confinati alle regolazioni sulla ciclistica ed il pilota non deve costituire un problema, eventualmente deve compensare col cuore le carenze della meccanica.

Le è data un'altra possibilità caro Monetti, non la sprechi.

Si può accomodare.


domenica 16 maggio 2010

MV Agusta F4

Finalmente l'abbiamo provata. L'attesa e l'incertezza avevano reso l'evento alquanto desiderato e aumentato esponenzialmente il desiderio di tenere tra le proprie braccia questa creatura italiana. Sottolineo il Made in Italy perchè appena appoggi il tuo corpo sulle sue forme ti accorgi che il Sol Levante è mooolto lontano.
Particolari, finiture, fascino vanno misurati con unità di misura diversi rispetto lo standard nipponico cui siamo ahimè abituati, e anche da un parallello con la prova della bavarese (BMW S 1000 RR), dello scorso aprile al Mugello, dire che siamo su due mondi diversi è non rendere giustizia alla gloriosa MV.
Appena ti siedi, sul serbatoio scorgi un adesivo "37 volte Campioni del Mondo", e in un attimo mi sono passate davanti immagini di Agostini al TT, di sfide con Hailwood e aromi di un motociclismo che ha fatto la storia. Ti rendi conto ancor prima di metterla in moto che stai cavalcando un mito e ti chiedi se sei degno di tanto.
Giro la chiave e nei miei pensieri vedo un direttore di orchestra che da il via a un opera classica....che musica....

In estrema sintesi la ciclistica è notevolissima. Rigida in tutto ma con sospensioni che ti seguono e sembrano avere margini per polsi ben più smaliziati dei nostri. Motore notevolissimo, in basso, ai medi, in alto, cè sempre tanto; grintoso, esuberante, mai invasivo e non intimidisce anche per una curva di erogazione molto ben calibrata, senza cadere nella "piattezza elettronica" di BMW.
Freni più che all'altezza, anche se ancora un pelo sotto all'impianto Ducati.
Una di quelle moto che quando smonti ti vien voglia di andare a comprare. Granitica, rocciosa, ma agile e snella allo stesso tempo. Precisissima nel tenere le traiettorie. Mi è proprio piaciuta.

Curiosità: turno intero con Alessio Capirossi davanti che mi faceva strada con un Brutale e con il quale ci siamo presi un bello spago in staccata a fine retilineo quando entrambe abbiamo scambiato un aereo (era un caccia), con un dritto di un ipotetico pilota che ci seguiva ma che non c'era.

La mia prossima moto!!!