domenica 16 maggio 2010

MV Agusta F4

Finalmente l'abbiamo provata. L'attesa e l'incertezza avevano reso l'evento alquanto desiderato e aumentato esponenzialmente il desiderio di tenere tra le proprie braccia questa creatura italiana. Sottolineo il Made in Italy perchè appena appoggi il tuo corpo sulle sue forme ti accorgi che il Sol Levante è mooolto lontano.
Particolari, finiture, fascino vanno misurati con unità di misura diversi rispetto lo standard nipponico cui siamo ahimè abituati, e anche da un parallello con la prova della bavarese (BMW S 1000 RR), dello scorso aprile al Mugello, dire che siamo su due mondi diversi è non rendere giustizia alla gloriosa MV.
Appena ti siedi, sul serbatoio scorgi un adesivo "37 volte Campioni del Mondo", e in un attimo mi sono passate davanti immagini di Agostini al TT, di sfide con Hailwood e aromi di un motociclismo che ha fatto la storia. Ti rendi conto ancor prima di metterla in moto che stai cavalcando un mito e ti chiedi se sei degno di tanto.
Giro la chiave e nei miei pensieri vedo un direttore di orchestra che da il via a un opera classica....che musica....

In estrema sintesi la ciclistica è notevolissima. Rigida in tutto ma con sospensioni che ti seguono e sembrano avere margini per polsi ben più smaliziati dei nostri. Motore notevolissimo, in basso, ai medi, in alto, cè sempre tanto; grintoso, esuberante, mai invasivo e non intimidisce anche per una curva di erogazione molto ben calibrata, senza cadere nella "piattezza elettronica" di BMW.
Freni più che all'altezza, anche se ancora un pelo sotto all'impianto Ducati.
Una di quelle moto che quando smonti ti vien voglia di andare a comprare. Granitica, rocciosa, ma agile e snella allo stesso tempo. Precisissima nel tenere le traiettorie. Mi è proprio piaciuta.

Curiosità: turno intero con Alessio Capirossi davanti che mi faceva strada con un Brutale e con il quale ci siamo presi un bello spago in staccata a fine retilineo quando entrambe abbiamo scambiato un aereo (era un caccia), con un dritto di un ipotetico pilota che ci seguiva ma che non c'era.

La mia prossima moto!!!

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