domenica 13 dicembre 2009

Alex Zanardi, un grande
















La voglia di stupire di Alex Zanardi non si ferma mai: dopo aver corso per diverse stagioni nel Wtcc con la BMW, ora ha voluto cimentarsi anche con le due ruote. Il test si è svolto sul circuito di Monza in collaborazione con BMW Motorrad Italia: il pilota ha avuto a disposizione una HP2 Sport modificata nei servocomandi dalla società specializzata Guidosimplex.Alex ha portato a termine diversi giri del percorso, divertendosi molto e migliorando, tornata dopo tornata, le proprie prestazioni. Quanto al futuro, Zanardi ha già annunciato il disimpegno dal Mondiale Turismo, che vedrà la BMW a ranghi ridotti; non volendo rinunciare alle corse, Alex sta prendendo in considerazione altre categorie come il campionato Superstars.
Ha ammesso che nei primi giri ha avuto qualche problema con le staccate violente del mitico circuito, in quanto teneva i riferimenti utilizzati nelle gare automobilistiche, arrivando un pò impiccato appunto nelle prime tornate.
Inoltre è rimasto piacevolmente emozionato nel risentire l' impatto del vento sul suo corpo dopo tanti anni che non montava più in sella ad una moto in pista!!
C' è poco da dire, per me è un fenomeno, un esempio per tutte le persone, disabili e non.
Grande Alex!

...a proposito di Nikkia.

IL SIDECARCROSS
Anche se mancano date e riferimenti esatti, le ricostruzioni storiche concordano nell’affermare che il sidecarcross è nato agli inizi degli anni ’50 in Inghilterra; la fama di questi funamboli superò presto i confini nazionali tanto che gli equipaggi di sidecar venivano spesso chiamati oltremanica per intrattenere il pubblico, con le proprie evoluzioni, negli intervalli delle gare di motocross.




Dalla metà degli anni ’60 la passione per questa specialità un po’ folle è dilagata per tutta l’Europa, prima in Olanda poi in Germania, Danimarca e Svizzera.


Solo nel 1971 la Federazione Internazionale Motociclistica ha riconosciuto ufficialmente questa disciplina istituendo un Trofeo Europeo (vincitori gli olandesi Lubbers - Notten su Norton) promosso a Campionato nel 1974 (vincitori gli svizzeri Grogg - Graber su Norton - Wasp) ed a Mondiale nel 1980 (primi iridati i tedeschi Bohler - Muller su Yamaha - Wasp).

In Italia il sidecarcross ha debuttato ufficialmente nel 1971, in Piemonte, sulla pista di Bra. La prima gara titolata si è disputata nel ’74 (Campionato Europeo a Fermo) mentre il primo campionato, un Trofeo FMI, porta la data del 1976 con vittoria di Saino - Scroccaro su Kawasaki 750 - DM. Dal 1979 al 1991 l’Italia ha sempre ospitato una gara internazionale titolata ma nel 1990 questa specialità, che aveva raggiunto una trentina di equipaggi ed una buona diffusione nazionale, è entrata in crisi fino ad esaurirsi quasi completamente.

EVOLUZIONE TECNICA


Da un punto di vista tecnico, inizialmente i sidecarcross sono stati dotati di motori a quattro tempi, prima bicilindrici inglesi, Norton su tutti, poi pluricilindrici giapponesi, in particolare Yamaha, potente ed affidabile, oltre che più economico, che monopolizzò la scena dalla fine degli anni ’70 a metà anni ’80. Contemporaneamente nacquero e si imposero telai appositamente concepiti, dal Wasp all’olandese EML, tuttora validissimo ed ai vertici mondiali. Il dominio del propulsore Jumbo, un “mostro” realizzato dalla stessa EML da 1000 cc, termina quando gli equipaggi rivolgono la propria attenzione verso i più leggeri monocilindrici due tempi di grossa cubatura. Il regolamento attualmente in vigore consente l’utilizzo di motori a due tempi da 350 a 750 cc e fino a 1000 cc bicilindrici 4.

giovedì 10 dicembre 2009

Compressioni e ......

Riflettevo su questa spettacolare immagine chiedendomi le sensazioni che si possono provare nel sentire la moto, che su una compressione come quella di Bray Hill (foto), e con un fegato come quello di John McGuinness, reagisce comprimendosi, andando a pacco e strisciando la pancia sull'asfalto a poco meno di 300 Km/h con marciapiedi a pochi cm e case a pochi metri. Credo sia fantastico e che la rapidità del momento sia tale da renderla chiaramente decifrabile.

Penso a posti "simili" o meglio che possono avere caratteristiche somiglianti e mi sovviene la compressione di Fuchsrorhe nel passaggio sulla salita che porta a Adenau forst. Sto piangendo ho voglia di partire!!! Destinazione? Nordschleife, Isle of Man e Nordschleife. Si potrebbe partire i primi di aprile per il Ring e stare un paio di settimane per poi dirigersi verso l'isola di Man, fermarsi, visitare l'isola, percorrere decine di volte il Mountain , guardare il TT e ripartire verso metà giugno per fare ritorno al ring. Direi che ci si potrebbe fermare fino a metà ottobre, giusto il tempo sufficiente per prendere un pò di mano con il circuito. Al ritorno ne hai da sognare alla sera fin quando hai 95 anni........mia Mamma è di Nikkia!!!
Il Nonno

giovedì 22 ottobre 2009

Vespiamo?

Non nascondo che un certo fascino me l’hanno sempre trasmesso anche se non posso definirmi un mega appassionato di Vespa. Indubbiamente rappresenta una icona nazionale e non solo, è il simbolo di un’epoca e di una Italia a due ruote che usciva da periodi bui.


…e poi è indubbiamente bella e si presta molto al tuning. Questo aspetto non è assolutamente secondario e ha lasciato spazio a vere e proprie opere d’arte o pezzi decisamente prestanti.Io personalmente l’ho sempre trovata molto difficile da portare e di difficile interpretazione nella guida.
Non ho mai digerito l’avantreno che indubbiamente mi ricorda quello dell’R1, con la stessa sensazione di precarietà e scarso feeling. L’impianto frenante, anche a causa di una ciclistica solo mediocre, non l’ho mai trovato all’altezza della situazione, cosa che inevitabilmente porta all’uso del freno posteriore che facilmente blocca con scompensi ciclistici che possono diventare imbarazzanti.


Il cambio al manubrio, assolutamente originale, l’ho sempre trovato legnoso e ruvido, e di fatto impedisce cambi di marcia veloci soprattutto in scalata.
Sul motore, invece, esprimo le mie lodi, sia nella versione originale che nelle varie preparazioni che ho avuto modo di provare.


Voglio solo ricordare che con un primavera 125 adeguatamente preparato (era proprio pepatino), ho fatto le mie prime guide e l’agognato esame della patente. Era il 1988 e 2 anni dopo avrei fatto il mio ingresso nel mondo delle 2 ruote.




Un pò di storia
La nascita della Vespa segna l’inizio di una nuova pagina nella storia dell’azienda Piaggio; una pagina completamente diversa rispetto ai primi 60 anni di vita, perché da allora a Pontedera si abbandonano i progetti e le produzioni aeronautiche, per imboccare con coraggio e decisione la via degli scooter. La storia della Vespa è una storia affascinante sotto molti profili: quello tecnico, quello di costume, quello di innovazione nel settore e via di seguito, comprese le novità sul fronte della comunicazione che nella prima promozione pubblicataria vede protagoniste del messaggio le donne. La Vespa fu presentata a Roma al circolo del golf al generale Stone, capo delle forze alleate in Italia, accolta dalla stampa e dagli ambienti specialistici con due differenti atteggiamenti, chi la definiva “trabiccolo” con scarse capacità di potenza e di affidabilità, per cui era destinata all’insuccesso, chi invece ne coglieva gli elementi di innovazione e di genialità ingegneristica. Nel 1947 nasce l’Ape, il furgone a tre ruote costruito nella stessa logica e con la stessa filosofia che aveva ispirato Enrico Piaggio per Vespa, filosofia applicata alle esigenze di trasporto merci nell’Italia distrutta.Anche Ape immediatamente entra nell’uso quotidiano, trovando le applicazioni più varie, dall’ape risciò, all’ape cassone, dall’ape taxi, all’ape calessino. Le cronache interne riportano il difficile avvio, nonostante che nella strategia commerciale l’azienda avesse messo in campo le più ardite innovazioni di marketing, come il posizionamento per la commercializzazione di Vespa alla distribuzione Lancia o la rateizzazione nel pagamento da parte degli acquirenti, strumento questo del tutto inusuale per il mercato italiano. Soltanto alla fine del 1947 e soprattutto nel 1948 con l’uscita della Vespa 125 (tipo elastico), il “miracolo” Vespa ha inizio e prende sostanza una lunghissima fase di affermazione produttiva mai interrotta, anche se cadenzata da qualche fase di flessione, sempre seguita da vigorosa ripresa. Nel 1947 sono prodotte 10.535 vespe, nel 1953 171.200, sette anni più tardi a Pontedera esce la due milionesima vespa, nel 1970 la quattro milionesima e nel 1988 verrà raggiunto il traguardo della dieci milionesima vespa. Oggi le vespe prodotte dal 1946 superano i sedici milioni di unità in circa 130 modelli differenti.
In definitiva una sola parola esprime tutto: MITICA


mercoledì 21 ottobre 2009

People on the Power

Tornando sulle potenze, ribadisco la mia predilezione per i "High Performance Power Engine". La definizione l'ho data io e sta per motori dalle elevate potenze. La spinta di tanti cavalli credo dia sensazioni meravigliose.
Detto questo credo sia profondamente sbagliato ragionare solo su queste sulla scelta di una moto.
Io mi sono divertito tantissimo anche con "petardini" tipo XL 350, TW 125, TDR 125, tutte rigorosamente al di sotto dei 30 Hp con un picco di 11 per il TW 125 che non mi ha impedito di togliermi grandi soddisfazioni in discesa sugli appennini liguri e con la quale ho affrontato lunghi giri compreso l'ultimo Nikkia Provence Tour. E che dire del mitico XL con il quale assieme al Puppy ho affrontato l'Elefantentreffen nel 2003? E del Guzzi ne vogliamo parlare...? Semplicemente meraviglioso.
Ogni moto ha la sua indole e le sue caratteristiche. Cè quella che mostra i muscoli, cè quella su cui non scommeteresti un euro ma che va forte (Es. il mio Boxerone), altre che piacciono o di cui ti innamori per altre sfumature più o meno apparenti.
Ricordo che il grande Kenny Roberts adorava allenarsi con moto piccole che non superavano i 20 Hp e con le quali faceva letteralmente impazzire il pilota di turno che aveva la fortuna di allenarsi con lui magari su modelli decisamente migliori.

La conclusione è che la differenza:

1) la fa il polso
2) la fa la testa
3) troverai sempre qualcuno che te la mette in quel posto con una moto meno prestante della tua

Quindi la Nikkia oltre che nei cavalli sta nei cavalieri.............
Il Nonno

lunedì 19 ottobre 2009

Chi che ghe piase...

Uomo prima, marito e vicepresidente poi, il nostro Birex dimostra ancora una volta la sua grandezza. La nikkia è tanta e trasuda in ogni dove facendoci godere di perle di saggezza degne solo di uomini per non dire eroi.
Le sue idee non sono in vendita, la sua cultura motociclistica è tale da potersi permettere cose che altri non sognano neppure.
E io lo omaggio con questo piccolo pensiero che spero sia gradito e che comunque, al di là del colore (magari xe mejo rossa, bianca o blu...), sia di buon auspicio per giri alla scoperta di un altro terreno di avventure...

lunedì 12 ottobre 2009

Risvegli autunnali

Questa mattina ho acceso il pc, sognando di accendere il ducatone, mi sono seduto sulla sedia sperando fosse un sellino, ho alzato gli occhi e ho visto il tracciato e le mie foto del ring. Sto vivendo malissimo questo inizio giornata. Vorrei essere alle sbarre del mitico nordschleife e avere una giornata tutta per me tra i meravigliosi sali scendi dell'inferno. Sarà una giornata "calda"...perchè i sogni scaldano il cuore, gli occhi si fanno lucidi e adesso devo lavorare.Ring aspettami.

domenica 11 ottobre 2009

Provence Tour 2009

Il week end scorso ha visto protagonisti tre splendidi alfieri delle 2 ruote sulle strade infuocate della francese provenza, giro di chiusura dei grandi eventi nikkia 2009.


Il trasferimento è impegnativo, ma le strade che attendono sono letteralmente da paura. Un misto veloce con buone visuali fa da sfondo a piegoni mozzafiato e uscite di curva infuocati.


Il meteo è stato come da tradizione, più che clemente, regalando due splendide giornate all'insegna dell'amicizia e dei cavalli.
Guardare le gomme delle fide 1098 S, R1 e Repsol blade alla fine del giro faceva venire le lacrime....


Un ringraziamento ai partecipanti e l'augurio che per il prossimo Nikkia Tour ci siano proprio tutti.

domenica 13 settembre 2009

Martin Finnegan Celebration

Road racing star Martin Finnegan, who died while racing at Tandragee in 2008, will be remembered at two special celebrations next month.
Bikes raced by the Lusk rider will be on display alongside memorabilia and photos from through Finnegan’s career.
Renowned road racing photographer Stephen Davison, a close friend of Finnegan will also be present, signing copies of his new book, Flying Finn, a celebration of Finnegan’s life and career.
The first special event will be held on Saturday, October 3, at St MacCullin's Round Tower Centre in Lusk village, running from 11am to 5pm. The second will be held on Sunday, October 11, in the Joey Dunlop Leisure Centre in Ballymoney, running from 1pm until 5pm.


On both days a full line up of Finnegan’s racing bikes – the Round Tower Suzuki, the Danfay Yamaha, the recently acquired Vitrans Honda, the Klaffi Honda, the JMF Yamaha and the beautiful MV Agusta F4 – will be on display, courtesy of the Martin Finnegan Supporters’ Club.
There will also be a display of mini moto machines painted in the same livery.
Alongside the bikes will be a photographic display of many of the highlights and behind-the-scenes moments from the racer’s spectacular career.
Members of the Finnegan family will also be in attendance and it is hoped former racing rivals will be present as well.

lunedì 17 agosto 2009

Casey Stoner

In queste ultime settimane si rincorrono voci più o meno allarmanti sul caso Casey Stoner.
Il caso lascia alquanto perplessi ed effettivamente la mancanza di fonti ufficiali da parte di Ducati o dello stesso pilota, lasciano spazio alle più svariate interpretazioni.
Lasciando stare i pietosi commenti delle testate mediaset o della stampa pro-Rossi, che vorrebbe uno Stoner vittima sacrificale della grandezza del nostro Valentino, credo meriti di più fare alcune considerazioni più generali sul suo stato psico/fisico. Casey Stoner credo sia un talento naturale come pochi in giro. Detto questo mi pare assai strana una decisione così forte (l'abbandono alle corse per almeno 3 Gp), nel corso di un campionato del mondo ancora in corso e matematicamente aperto.
In passato ricordo un altro grande (Freddie Spencer), che alla fine della sua gloriosa carriera stupiva con comportamenti incomprensibili e addii e ritorni apparentemente poco giustificati. Quello che mi preoccupa maggiormente è il fatto che tali decisioni devono per forza essere figlie di situazioni piuttosto gravi. Per tale motivo credo non si debba lanciarsi in giudizi affrettati o peggio negativi su presunte malattie fisiche, psichiche o entrambe le cose. Auguro al nostro Casey innanzitutto di ritrovare uno spirito e una sua dimensione sperando che lo facciano tornare a quello di cui è capace. In caso contrario sono orgoglioso di ciò che ha fatto e lo ringrazio per le emozioni regalatemi. Un Casey, in moto o no, è un Nikkia Racer e rimarrà comunque un riferimento come uomo prima (la sua decisione è assolutamente coraggiosa), come pilota poi. Chiudo riportando il nostro motto che mi sembra vada a pennello: "Nulla teme chi osa di cuore".... Spero di no, ma è possibile che il cuore di Casey l'abbia riportato al miraggio di una vita serena e lontana da un mondo che gli ha dato tutto. Se questo non è coraggio.....

venerdì 24 luglio 2009

Nordschleife Experience 2009_Part one

Sono tornato da una ventina di giorni e non ho ancora scritto nulla. E' strano e mi chiedo il perchè. Le altre volte, 2005/2006/2007/2008 (scusate la presunzione), non facevo in tempo ad aprire la porta di casa che già mi trovavo a scrivere il diario. Questa volta è un pò diverso. La "familiarità" con il luogo comincia a farsi sentire e si trasforma in una sorte di "normalità" a scapito dell'entusiasmo stellare delle scorse edizioni. La presenza di un bel gruppo di amici, ha reso meno necessaria la condivisione di emozioni vissute insieme. Ma forse mi sono dimenticato dei 2 protagonisti veri di questa storia.

LUI il Nordschleife da un lato, LEI la mia Duchessa dall'altro. Come descriverli? Semplicemente straordinario e infinito il primo, meravigliosa nella Sua essenza lei.
Sulla soglia dei 100 giri (- 16), rimango sempre più stupefatto di questo circuito. Ogni parola non è degna, ma le emozioni sono realmente sempre più forti, più belle, dell'anno prima. Ogni curva tenta di diventare parte della tua memoria, e quando il tuo cervello riesce a trovarla tra una serie infinita di informazioni l'appagamento è unico. Oltre all'aspetto oggettivo e tecnico cè poi quello emotivo che è a dir poco straziante. La paura, e la tensione sono componenti essenziali di ogni giro al ring, e sfidarle ti rende ogni volta vittorioso verso quegli spettri con cui viviamo ogni giorno: le paure. Quando sei finalmente fuori dalla destra di Galgenkopf, sei letteralmente in paradiso e sei nel tuo piccolo un Davide che ha sconfitto il Golia. La confidenza qui è una parola da dimenticare, non sei mai a tuo agio, anzi, mille pensieri continano a ronzare nella tua testa per consigliarti prudenza: sarà umido da qualche parte? Aspetta che passi questo omento di folla... Mamma mia e se quel Porshe mi arriva dietro ad Aremberg? Qualche incidente? Ogni sosta all'ingresso diventa una osservazione attenta di quello che sta per capitare appena al di là della rete, eun tentativo continuo di capire in quali punti si può nascondere una nuova insidia oltre alle già numerose che questo nastro d'asfalto possiede nel suo codice genetico.

La Moto: dopo 2 anni di Boxer quasi non ricordavo l'adrenalina della supersportiva, se poi aggiungiamo che il 1098S è superlativa si fa presto a fare 2 conti su quello che ho provato. Bilanciata ed equilibrata sono i primi 2 aggettivi che mi vengono in mente. Dimenticare la straripante potenza dell'R1 è impossibile, ma le gratificazioni che ti da il Duca sono assolute. Ma ci sarà tempo e modo di parlarne.

lunedì 29 giugno 2009

The Nordschleife athmosfere

Ormai ci siamo. Non riesco a scrivere più niente. Significa che è arrivato il momento di partire e girare. Da scrivere ne avremo tanto al ritorno. Intanto per entrare del tutto nell'atmosfera del circuito più bello del mondo.

http://video.google.it/videoplay?docid=-6857385942781653503

Nonno Albe

venerdì 26 giugno 2009

ancora i NIKKIA RACERS...

In action e in fase di relax................................
Il nonno a Misano nel 2009

Ale sempre a Misano nel 2009

Jody, Birex, Albe e Puppy sul Grossglockner in ottobre 2008

Jody e il Birex a Rovereto nel 2007 (inguardabili!!!! soprattutto Jody...pare on fumetto de Jacovitti!!!!)

Albe ad Adria nel 2005

Puppy in fase di burno nel 2004 in area di servizio in Valsugana


Jody a Monza nel 2008 alla Variante Ascari

Birex a MIsano nel 2009

Puppy sulla Cembra nel 2007

Ale, Birex e Jody a Varano 2008 poco prima della prova Ducati 1098

giovedì 25 giugno 2009

Ale cè!!!

Ciao nikkiosi sono arrivato pure io.

Puppy is back!!!

Ciao ragazzi ce l'ho fatta ci sono anch'io!!!
Puppy

Waiting...

Man mano che i giorni passano e il numero sul countdown inesorabilmente scende, fa varco negli stati d'animo una moltitudine di sensazioni piuttosto contrastanti tra loro. E' normale per carità, ma quando manca poco e il pensiero va li, il battito del cuore accellera, e si confonde l'entusiasmo, la voglia e la paura per quel primo giro che ti fa immergere completamente in un sogno reale.



In questi giorni ho preparato tutto a puntino: la moto è tagliandata pulita e bellissima e incute un certo rispetto solo a guardarla,... fa un pò paura....
Il bollettino meteo promette del tempo discreto (almeno nelle giornate di venerdi e sabato), ma il ring si sa è imprevedibile anche sotto il profilo climatico.


La tensione sale e anche la concentrazione migliora visibilmente....Questa notte ho sognato che eravamo sul piazzale a guardare le moto e i vari personaggi che caratterizzano il luogo. Credo si possa parlare di etnia (razza è una parola che non mi piace per gli uomini), sicuramente diversa da quella che trovi in altri circuiti. Sentirmi per 3 giorni all'anno appartenente a questa popolazione mi riempie di orgoglio e di responsabilità, perchè il codice comportamentale di un ringer è profondamente diverso da quello cui siamo abituati....
Sto cercando di ripercorrere il ring mentalmente...è veramente difficile fare un giro intero, ma la conoscenza è saggiezza e la saggiezza richiede tempi e modalità che si scontrano col vivere moderno. Anche questo mi piace del ring, perchè ti obbliga a tornare ad uno stato primordiale e ti insegna sfumature diverse del vivere.
Rileggendo le bellissime righe del Birex al ritorno dal ring nel 2007 consideri quanto ciò che afferma sia vero e come dietro un vero ringer ci sia un uomo.
Nel pomeriggio andrò a sostituire le gomme, tra domani e domenica preparerò quelle poche cose che servono ad un uomo, e poi tutto sarà pronto per questa nuova avventura.

mercoledì 24 giugno 2009

Ring Safety Video

Vi invito a guardare con attenzione il video che riporta le norme comportamentali base dentro in pista. Sebbene sia in tedesco (ma con sottotitoli anche in inglese), le indicazioni sono comprensibili.

http://www.nuerburgring.de/adventure/nordschleife.html

Buona visione.
Il Nonno

RING 2009


Riprendo e riadatto un mio articolo di 2 anni fa alla vigilia della partenza per il Ring.

Il giorno giovedì 2 luglio alle ore 4.30 del mattino partirò, insieme al Nonno Albe, a Jody, al Puppy e ad Ale Matzuko, alla volta del Nordschleife, il vecchio tracciato del NurburgRing (un circuito leggendario e mistico che rappresenta il meglio in assoluto per qualsiasi motociclista appassionato, almeno un po’, di guida sportiva). Dopo aver avuto la fortuna 2 anni fa di esserci già stato a godere di questa meraviglia d’asfalto immersa nel verde, mi ripeto quest’anno a rivivere forti emozioni e scariche di adrenalina pura.
Non c’è più il problema della strada in quanto andremo in furgone e se da una parte questo gioverà sicuramente al mio fisico di arzillo quarantenne, dall’altra si perderà il fascino di un’impresa leggendaria ed epica. Motociclista che arriva in sella al Ring = UOMO, motociclista che ci arriva in furgone = OMOSESSUALE.
Mia moglie Mary: superare ancora un’altra volta le sue contrarietà e il suo ostracismo in merito a questa spedizione non è stato facile……ma il suo amore e comprensione nei miei confronti e verso la mia grande passione ha fatto si che anche quest’anno la cosa si potesse fare…., la ringrazio veramente di cuore.
I soldi: il viaggio, i pernottamenti e i giri in pista costano e mettono in preventivo dei piccoli sacrifici….ma tutto questo si supera abbastanza facilmente… quando una cosa la si desidera tanto spesso gli altri fattori, come il denaro ad esempio, passano in secondo piano.
Il circuito: qualcosa di incredibile, indicibile, pericoloso, misterioso e leggendario, il solo sapere chi ci ha corso, chi ci ha vinto in auto o in moto e chi ci ha perso la vita, ti crea dei brividi unici e inenarrabili; quella foresta verde che circonda i curvoni, le paraboliche, i rettilinei, le compressioni spaventose e i cambi repentini di pendenza scatenano emozioni pazzesche. Qualsiasi tipo di curva che un motociclista possa pensare o lontanamente immaginare qui si trova, il tutto condito da un paesaggio e contorni da videogioco (questa invece è la realtà e bisogna andarci veramente con i piedi di piombo).
Eh si ragazzi, quest’anno il Birex torna di nuovo al ‘Ring’ ed esaudisce ancora una volta uno dei suoi più grandi sogni…..percorrere questo circuito con il suo Kawa ZX10, riuscendo in questo modo a provare delle emozioni incredibili, raggiungere le più alte vette del piacere motociclistico ed entrare di diritto nell’olimpo di quei pochi comuni mortali che hanno avuto la fortuna di calcare questo mitico asfalto.

Buon Ring a tutti




lunedì 22 giugno 2009

Lacrime e adrenalina

Non ci sono commenti. Certe cose vanno solo viste in silenzio. Certe cose le porti dentro il cuore.
E lasciale la dentro a germinare il frutto della follia, del coraggio e dell'amore.

http://www.injectiontv.it/moto-906.html?p=1

http://www.injectiontv.it/moto-894.html?p=1

http://www.injectiontv.it/moto-893.html?p=1

Il Nonno

giovedì 18 giugno 2009

Elezioni 2009

In un clima pre elettorale infuocato, e senza esclusione di colpi bassi da parte dei due candidati premier (Nonno e Birex), si sono svolte senza scontri le prime elezioni ufficiali dei Nikkia Racers.
Con un voto plebiscitario la spunta il Nonno che ha fatto leva su un programma serio e condiviso.
Al Birex va la vicepresidenza carica comunque ambita e di Nikkia.

Buon lavoro al presidente, al suo vice e a tutta la squadra.
Prossime elezioni nel giugno 2010.
PS: Birex contrallami i gradi di inclinazione di questa piega.

CHI SONO I NIKKIA RACERS??

Ecco di seguito le identità e le foto di questi temerari motociclisti appartenenti a questo team di nikkia.

Nonno Albe

Birex

Jody Yogurth

Ale

Puppy